La Dofetilide è più efficace, ma meno sicura, dell’Amiodarone nella conversione a ritmo sinusale del flutter e della fibrillazione atriale

Lo studio compiuto da diversi Centri Aritmologici italiani , coordinato da Leopoldo Bianconi della Cardiologia dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma, ha comparato l’efficacia e la sicurezza della Dofetilide e dell’Amiodarone, due farmaci antiaritmici, somministrati per via endovenosa nella conversione della fibrillazione e del flutter atriale. Lo studio clinico è stato condotto second [...]
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Prevenzione degli episodi di fibrillazione atriale. Le conclusioni del Canadian Trial of Atrial Fibrillation

Il ripristino ed il mantenimento del ritmo sinusale è un obiettivo terapeutico desiderabile nei pazienti con fibrillazione atriale, perché la prevenzione delle recidive può migliorare la funzionalità cardiaca ed elimina la sintomatologia. Studi clinici non controllati hanno dimostrato che l’Amiodarone a bassi dosaggi può essere efficace nel prevenire le recidive. Uno studio multice [...]
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Parametri predittivi di inizio di fibrillazione atriale nei pazienti con ipertensione essenziale

Novantasette pazienti con ipertensione e nessuna storia nota di fibrillazione atriale o di eventi cardiovascolari sono stati studiati in modo retrospettivo. L’analisi consisteva nella misurazione della pressione arteriosa per 24 ore, l’effettuazione di un elettrocardiogramma a 12 derivazioni ed un ecocardiogramma Doppler. Dopo un follow-up medio di 25 +/- 3 mesi, 19 pazienti ( 19 [...]
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Lo Spironalattone riduce le aritmie ventricolari nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia.

Le aritmie ventricolari sono la principale causa di morte nei pazienti con insufficienza cardiaca. Altre cause di morte improvvisa in questi pazienti sono: squilibrio elettrolitico, fibrosi miocardica, disfunzione ventricolare sinistra, inappropriata attivazione neurormonale. Per valutare gli effetti dell’iperproduzione di Aldosterone nei pazienti con insufficienza cardiaca, 35 pazient [...]
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Il defibrillatore impiantabile non è superiore all’Amiodarone nel ridurre il rischio di morte

Lo studio CIDS (Canadian Implantable Defibrillator Study) ha confrontato l’impianto di defibrillatore-cardioverter impiantabile con l’Amiodarone in pazienti con un precedente arresto cardiaco o con tachicardia ventricolare (TV) emodinamicamente instabile. I risultati non mostrano una differenza statisticamente significativa di riduzione del rischio tra le due strategie terapeutiche. [...]
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L’Amiodarone più efficace del Propafenone nel prevenire le recidive di fibrillazione atriale

Il ripristino ed il mantenimento del ritmo sinusale è un obiettivo da ricercare nei pazienti con fibrillazione atriale sia per ridurre la sintomatologia, ma anche per migliorare la funzionalità cardiaca. Per verificare quale fosse la migliore terapia per la prevenzione della fibrillazione atriale sono stati confrontati 3 farmaci: Amiodarone, Propafenone, Sotalolo. Dei 403 pazienti, [...]
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Gli alti livelli di interleuchina-6 rappresentano un predittore indipendente di rischio di ictus e di mortalità tra i pazienti con fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un fattore di rischio di ictus e di mortalità.Ricercatori dell'Haemostasis Thrombosis and Vascular Biology Unit della Birmingham University in Gran Bretagna hanno ipotizzato che un aumento dei livelli plasmatici di due mediatori dell'infiammazione, quali l'interleuchina-6 ( IL-6 ) e la proteina C reatti [...]
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L'assunzione di pesce e rischio di fibrillazione atriale

L'assunzione di pesce grasso ricco in acidi grassi N-3 riduce il rischio di fibrillazione atriale.Uno studio prospettico ha valutato la dieta di 4.815 adulti di età uguale o superiore ai 65 anni.L'assunzione di tonno e di altri pesci alla griglia o bolliti è correlata alla presenza nel plasma di acidi grassi N-3 a lun [...]
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Deposizione di amiloide come causa del remodelling atriale nella fibrillazione atriale persistente valvolare

Ricercatori dell'Ospedale S. Orsola Malpigli di Bologna hanno esaminato le alterazioni istologiche, denominate amiloidosi, nell'atrio destro e sinistro dei pazienti con fibrillazione atriale persistente e con cardiopatia reumatica.Lo studio è stato eseguito su 128 appendici atriali ( 66 sinistre e 62 destre, ottenute da 72 pazient [...]
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Impiego dei farmaci antiaritmici ed antitrombotici nei pazienti con fibrillazione atriale negli Usa nel periodo 1991 - 2000

Una ricerca ha valutato la terapia medica della fibrillazione atriale negli Stati Uniti nel periodo compreso tra il 1991 ed il 2000.La fibrillazione atriale colpisce, solo negli Usa, circa 2,3 milioni di adulti, e la sua incidenza è in crescita, soprattutto tra i soggetti anziani.Circa il 10% delle persone di età superiore [...]
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Utilità dell’aggiunta di un bolo orale singolo di Propafenone nei pazienti con defibrillatori atriali

Ricercatori della Pittsburgh University hanno ipotizzato che un singolo bolo per os di Propafenone ( Rythmol/Rytmonorm ) somministrato precocemente dopo l’insorgenza di fibrillazione atriale potrebbe essere sicuro ed efficace in aggiunta alla terapia basata sul defibrillatore impiantabile. Uno studio randomizzato ha confrontato 3 [...]
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Malfunzionamento dei pacemaker e degli ICD: analisi delle segnalazioni giunte all’FDA

I pacemaker ed i defibrillatori cardioverter impiantabili ( ICD ) sono dispositivi medici complessi. Uno studio, coordinato da William H. Maisel del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ha analizzato i report annuali post-approvazione inviati all’FDA ( Food and Drug Administration ) delle società che producono pacemak [...]
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La prevalenza e l’incidenza di fibrillazione atriale aumentano con l’età

E’ stata valutata la prevalenza e l’incidenza della fibrillazione atriale in uno studio compiuto sulla popolazione. Lo studio era parte dello studio Rotterdam, uno studio prospettico che ha coinvolto soggetti di età superiore ai 55 anni. La prevalenza di fibrillazione striale al basale è stata valutata su 6.808 pa [...]
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Studio APAF: efficacia dell’ablazione circonferenziale della vena polmonare nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica

Lo studio APAF ( Ablation for Paroxysmal Atrial Fibrillation ) aveva come obiettivo quello di confrontare l’ablazione circonferenziale della vena polmonare e la terapia antiaritmica nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale all’ablazione circonferenziale della vena polm [...]
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Cateterismo transettale nell’ablazione della fibrillazione atriale

Sono stati presentati i dati dell’Italian Survey on TSP-C per l’ablazione mediante catetere delle aritmie nel cuore sinistro. Nell’ultima decade l’uso del cateterismo transettale ( TSP-C ) nel laboratorio di elettrofisiologia è aumentato in modo considerevole. All’indagine hanno preso parte 33 Centri. [...]
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Ablazione circonferenziale della vena polmonare nella fibrillazione atriale cronica

Uno studio, coordinato da Hakan Oral della Michigan University di Ann Arbor, ha valutato l’ablazione circonferenziale della vena polmonare nel trattamento della fibrillazione atriale cronica. Un totale di 146 pazienti di età media 57 anni, affetti da fibrillazione atriale cronica, sono stati assegnati in modo casuale a ricevere [...]
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Valutazione del rischio/beneficio di un nuovo antiaritmico: Dronedarone

Il Dronedarone è indicato nel controllo del ritmo e della frequenza nei pazienti con fibrillazione atriale per mantenere il ritmo sinusale o ridurre la frequenza ventricolare-Il Dronedrarone presenta caratteristiche elettrofisiologiche di tutte e 4 le classi secondo la classificazione di Vaughan-Williams. Queste caratteristiche sono in linea con quelle dell’Amiodarone, un altr [...]
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Nuove lineeguida sulla fibrillazione atriale: la terapia anticoagulante dovrebbe essere basata sul rischio di ictus

I fattori di rischio per l’ictus dovrebbero fornire indicazioni sull’impiego della terapia anticoagulante nei pazienti con fibrillazione atriale. La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del ritmo cardiaco in grado di aumentare il rischio di ictus e di insufficienza cardiaca. Le lineeguida pubblicate nel [...]
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I farmaci anticoagulanti nella fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale ( FA ) è la più comune delle aritmie cardiache con un’incidenza che aumenta all’aumentare dell’età. Nei soggetti con più di 69 anni la prevalenza di fibrillazione atriale è compresa tra il 5 e l’8%, contro lo 0.5% nelle persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni. L’ictus ed il trombo [...]
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Farmaci antiaritmici per os nella conversione della fibrillazione atriale di recente insorgenza

Ricercatori del St Antonius Hospital di Nieuwegein in Olanda hanno compiuto una revisione di studi clinici con l’obiettivo di verificare l’efficacia e la sicurezza della conversione della fibrillazione atriale di recente insorgenza mediante somministrazione di farmaci antiaritmici per os.Sono stati esaminati studi clinici che hanno impiegato come farmaci antiaritmici l’Amio [...]
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Fibrillazione atriale: il controllo della frequenza spesso da preferire al controllo del ritmo

L’obiettivo che si pone il trattamento della fibrillazione atriale è quello di ridurre i sintomi dell’aritmia e di prevenire sia l’embolia che il deterioramento delle eventuali malattie cardiache sottostanti.Dallo studio AFFIRM è emerso che il controllo della frequenza ventricolare può essere preferito al controllo del ritmo sinusale.La terapiadella fibrillaz [...]
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Impiego dei farmaci antiaritmici ed antitrombotici nei pazienti con fibrillazione atriale negli Usa nel periodo 1991 – 2000

Una ricerca ha valutato la terapia medica della fibrillazione atriale negli Stati Uniti nel periodo compreso tra il 1991 ed il 2000. La fibrillazione atriale colpisce, solo negli Usa, circa 2,3 milioni di adulti, e la sua incidenza è in crescita, soprattutto tra i soggetti anziani. Circa il 10% delle persone di età superiore ad 80 anni presenta questa aritmia. Gli obie [...]
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La carne rossa aumenta il rischio di malattia coronarica nelle donne

Le donne che mangiano due porzioni di carne rossa al giorno presentano un rischio di sviluppare malattia coronarica, quasi il 30% più alto, rispetto alle donne che assumono solo mezza porzione.I dati sono ricavati dal Nurses’Health Study.Anche il consumo di prodotti caseari ad alto contenuto di grassi è risultato associato ad aumentato rischio di coronaropatia. [...]
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I supplementi di Calcio associati ad aumento del rischio di infarto miocardico

I supplementi a base di Calcio appaiono associati ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Queste le conclusioni di una meta-analisi di studi clinici controllati con placebo, compiuta da Ricercatori dell’University of Auckland in Nuova Zelanda.Sono stati identificati 15 studi, di cui 5 con dati patient-level ( 8.151 partecipanti; follow-up mediano: 3.6 anni ) e 11 con [...]
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Antiaggreganti piastrinici: possibile associazione tra Prasugrel e cancro

E’ stata riscontrata una possibile associazione tra l’uso di Prasugrel ( Effient / Efient ), un antagonista del recettore dell’ADP P2Y12, e un aumento del rischio di cancro.Prasugrel, che è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa nel 2009, come trattamento dei pazienti con sindrome coronarica acuta, sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ), sulla base de [...]
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Fibrillazione atriale: il trattamento con Warfarin riduce il rischio di ictus durante ablazione con catetere

L’assunzione di Warfarin ( Coumadin ) durante ablazione con catetere per la fibrillazione atriale può aiutare a ridurre il rischio di ictus periprocedurale.Uno studio ha esaminato gli outcome di 6.454 pazienti sottoposti ad ablazione transacatetere.I pazienti sono stati divisi in 3 gruppi.Tutti i pazienti hanno ricevuto Eparina nel corso della procedura di ab [...]
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L’FDA ha avviato un’indagine dopo che 2 studi hanno mostrato una più alta incidenza di mortalità cardiovascolare con Olmesartan

L’FDA ( Food and Drug Administration ) sta valutando i dati di due studi clinici nei quali i pazienti con diabete mellito di tipo 2 stavano assumendo Olmesartan ( Benicar; in Italia: Olmetec, Olpress, Plaunac ), un bloccante il recettore dell’angiotensina II; in entrambi gli studi è stata riscontrata una più alta incidenza di mortalità per cause cardiovascolari con il sartano rispetto [...]
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Alto rischio cardiovascolare per l’antinfiammatorio Diclofenac

Uno studio, compiuto da Ricercatori danesi ha evidenziato che il Voltaren ( Diclofenac ) aumenta il rischio cardiovascolare quanto Rofecoxib ( Vioxx ), un farmaco che è stato ritirato dal mercato nel 2004.Ricercatori del Gentofte University Hospital a Hellrup in Danimarca, hanno preso in esame i dati dei registri amministrativi danesi, ed hanno individuato una coorte di poco [...]
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Diabete mellito: una nuova meta-analisi ha confermato il rischio di infarto miocardico con Rosiglitazone

La controversia riguardante gli effetti della terapia con Rosiglitazone ( Avandia ) sull’infarto miocardico e sulla mortalità cardiovascolare persiste da 3 anni dopo che una meta-analisi aveva evidenziato i rischi associato all’uso di questo farmaco antidiabetico.Steven Nissen della Cleveland Clinic ha compiuto una nuova revisione sistematica degli effetti del Rosiglitazone [...]
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Nuove applicazioni per le statine oltre all’aterosclerosi: successi e insuccessi

Le statine hanno mostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari in un’ampia popolazione di pazienti a rischio, indifferentemente dai livelli basali di colesterolo LDL.Una meta-analisi di 14 studi che ha coinvolto più di 90.000 pazienti ha mostrato che la terapia con statine è stata in grado di ridurre l’incidenza a 5 anni degli eventi cardiovascolari di circa il 20% per cia [...]
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Malattia coronarica: gli inibitori della pompa protonica riducono l’effetto antiaggregante dell’Aspirina

Gli inibitori della pompa protonica possono ridurre l’efficacia dell’Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) nei pazienti con malattia coronarica.Sono stati studiati 418 pazienti con coronaropatia stabile, che stavano assumendo 75 mg/die di Acido Acetilsalicilico; di questi 54 erano anche in trattamento con gli inbitori della pompa protonica.Dall’analisi è emerso c [...]
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Anemia associata a mortalità nei pazienti con infarto miocardico acuto sottoposti a intervento PCI

Il significato dell’anemia nei pazienti con infarto miocardico acuto, sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ) rimane controverso.Uno studio ha valutato l’effetto dell’anemia sulla prognosi nel breve e nel lungo periodo tra 1.497 pazienti consecutivi con infarto miocardico acuto ( IMA ), che sono stati trattati con PCI.L’anemia è stata definita, [...]
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Rischio cardiovascolare per i pazienti con emicrania con o senza aura ( 2010 )

L’emicrania con o senza aura è associata ad aumentato rischio di infarto miocardico e a fattori di rischio cardiovascolare.Inoltre entrambi i sottotipi di emicrania sembrano associati a un accresciuto rischio di claudicazione, mentre l’emicrania con aura appare associata ad un aumento del rischio di ictus.Uno studio caso-controllo ha coinvolto 6.102 pazienti affetti da [...]
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Rilettura dello studio JUPITER: i dubbi riguardo al trattamento dei soggetti apparentemente sani con statine

Lo studio JUPITER ( Justification for the Use of Statins in Prevention: An Intervention Trial Evaluating Rosuvastatin ) ha preso in considerazione soggetti apparentemente sani, selezionati principalmente sulla base delle concentrazioni di proteina C-reattiva ad alta sensibilità ( hs-CRP ) maggiori o uguali a 2 mg/L.Lo studio JUPITER ha mostrato che la Rosuvastatina ( Crestor ) è in g [...]
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MHRA: solo l’uso concomitante di Omeprazolo ed Esomeprazolo deve essere scoraggiato quando si assume Clopidogrel

L’Autorità per il controllo dei farmaci inglesi MHRA ( Medicines and Healthcare products Regulatory Agency ) ha modificato le raccomandazioni riguardo l’uso concomitante di Clopidogrel ( Plavix ) e gli inibitori della pompa protonica.L’uso di Omeprazolo ( in Italia: Antra, Losec ) e di Esomeprazolo ( Nexium ) deve essere scoraggiato.L’attuale evidenza non è a sost [...]
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FANS: il rischio è più evidente per la sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST

L’impiego di farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ) è associato a un piccolo, non-significativo, rischio di sindrome coronarica acuta, più evidente per la sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST.Lo studio caso-controllo, prospettico, ha interessato 2.954 pazienti, ospedalizzati per sindrome coronarica acuta, che sono stati sottoposti a un’intervista me [...]
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Sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST: il ritardo nell’intervento coronarico percutaneo aumenta il rischio di mortalità

Un’analisi post-hoc dello studio ACUITY ( Acute Catheterization and Urgent Intervention Triage strategY ) ha dimostrato che ritardare l’intervento di angioplastica nei pazienti con sindrome coronarica acuta aumenta il rischio di infarto miocardico e di mortalità.I pazienti da sottoporre ad intervento coronarico percutaneo ( PCI ) sono stati stratificati in 3 gruppi in base a [...]
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Boxed warning: potenziale riduzione di efficacia antiaggregante di Plavix nei pazienti scarsi metabolizzatori

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha aggiunto un boxed warning alla scheda tecnica dell’anticoagulante Plavix, allertando i pazienti e i medici che il farmaco può essere meno efficace nelle persone che non possono convertire il profarmaco ( Clopidogrel ) nella sua forma attiva.Plavix riduce il rischio di infarto miocardico, angina instabile, e morte cardiovascolare nei [...]
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Studio ACCORD Lipid: la dichiarazione dell’FDA

L’FDA ( Food and Drug Adminuistration ) sta informando i medici che compierà una revisione dei dati dello studio ACCORD Lipid, che ha valutato i potenziali benefici cardiovascolari dell’associazione Simvastatina ( Zocor ) più Fenofibrato ( Tricor ) nei pazienti con diabete mellito di tipo 2.Lo studio ACCORD, presentato nel corso della Conferenza Annuale dell’American Coll [...]
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Studio ACCORD Lipid: l’associazione tra Fenofibrato e Simvastatina non riduce il tasso di eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 2

Lo studio ACCORD Lipid ( Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes Lipid Trial ) aveva come obiettivo quello di valutare il trattamento con Fenofibrato ( Tricor ), rispetto al placebo, tra i pazienti con diabete mellito di tipo 2, trattati, in aperto, con una statina.Lo studio ha verificato l’ipotesi che l’aggiunta di una statina al Fenofibrato potesse essere efficace nella [...]
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